Come si studia uno strumento musicale?

Quesito per molti banale ma i professionisti del settore sanno bene di cosa andremo a parlare. Per molti iscriversi ad un corso di musica è la soluzione, altri sottolineano quanto lo studio a casa è fondamentale per una crescita costante e consapevole. Tutto corretto ma anche parziale. Le didattiche di qualsiasi materia ci insegnano quanto incida sull’apprendimento l’ambiente e come ambiente intendiamo tutto ciò che circonda la vita dell’allievo: la famiglia, gli amici, le abitudini.

E’ di vitale importanza per uno studente, sopratutto in età infantile, poter condividere con la propria famiglia i risultati raggiunti dopo un’intenza sessione di studio o raccontare i complimenti e rimproveri ricevuti dal proprio insegnante. La condivisione. Chi riesce in questo mondo social ad appassionarsi a qualcosa che non può condividere? Qualcuno ci riesce ma purtroppo non sono in molti. E gli amici? Quelli che se tu sei bravo in qualcosa tendono a schiacciarti, ad isolarti, un’artista è sensibile e non possiede quella cattiveria tipica del bullo. Quanto è importe l’ambiente…

Ma cosa caratterizza un buon ambiente? Sicuramente delle buone abitudini! E’ quindi fondamentele portare i ragazzi ad ascoltare i concerti. In ogni città o paese che sia durante l’anno si organizzano, almeno per Natale, dei concerti di musica da camera o orchestrali spesso a ingresso gratuito! Non ci sono scuse! Non possiamo credere che i ragazzi cresceranno con un’anima musicale se non vivono la musica, quella buona.

E’ importante far capire loro le regole dell’ascolto, quando stare in silenzio, quando applaudire e quando alzarsi in piedi per una magnifica interpretazione, regole valide anche quando un insegnante o un genitore parla, in fondo sono regole di buona educazione. In questi giorni mi sono imbattuto in un video dove un ragazzo autistico al termine di una bellisima esecuzione ha spontaneamente commentato con un WOW, ve lo propongo quì.

Per me è stato emozionante vedere quanta sensibilità la sua famiglia è riuscita a trasmettergli, quel ragazzo è per me il riassunto vivente di tutto l’articolo, gli sono state date buone abitudini, un’ambiente positivo e amante della musica, una famiglia che va nelle sale concerti e nei teatri invece di andare allo stadio.

Platone diceva “La musica è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo” quindi nutrite il vostro corpo, la vostra anima e la vostra mente, solo così potremmo sperare in un mondo migliore.

 


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